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Partecipazione attiva delle persone: cosa dice la ISO 9001?



Cosa significa partecipazione attiva delle persone? Perché è un principio della Qualità? Come puoi attivare i tuoi collaboratori?


La ISO 9001, norma principale per quanto riguarda il sistema di gestione della Qualità, detta alcuni principi base, per la precisione 7, da perseguire con l'obbiettivo di implementare un efficace sistema di gestione, cioè un sistema che aiuti l'impresa a raggiungere i suoi obiettivi.


La norma si limita però solo a citarli sommariamente, e noi siamo qui, con la nostra apposita rubrica, a scandagliare i 7 principi del Total Quality Management.


Se ti sei perso i primi post della rubrica, potrai recuperarli qui:


Cosa vedremo oggi?


Il valore del singolo


Da soli si fa poca strada se si vuole fare business, questo è certo. Per questo si creano aziende. Semplice no?


Perfino il celeberrimo Napoleon Hill sosteneva che per avere successo è necessario costruire un'alleanza di cervelli.

Le organizzazioni sono composte da persone, che bada bene, non sono macchine.


Un clima interno malsano determina squilibri emotivi che causano disaffezione, distacco, demoralizzazione, abbandono.


Ne abbiamo fatta di strada dalle grandi fabbriche popolate da umani disumanizzati, dediti solo alla reiterazione continua della stessa, piccola, mansione meccanica? A volte non credo, ed è anche per questo che i risultati spesso non sono all'altezza delle aspettative.


Le persone sono la risorsa aziendale che ha più valore, così come il loro tempo, le loro idee e il loro engagement emotivo nell'organizzazione alla quale appartengono.


L'importanza della cosa è subito spiegata.


Pensa solo a quando si era bambini. Famiglia e scuola erano le nostre due principali sfere di interazione sociale, e a scuola si desiderava essere parte del gruppo. Quando il gruppo classe era poi condotto da un/a ottimo/a insegnante, farne parte diventava una magia. Si riusciva a dare il giusto tempo sia alla produttività che al benessere emotivo; si era parte di un gruppo che lavorava bene e stava bene, e che emozione quando si vincevano le gare contro le altre classi della scuola. Nella mia classe eravamo i campioni in matematica ad esempio 😎

In un'azienda l'importanza che si DEVE dare al coinvolgimento, e aggiungo al benessere, delle persone è paragonabile al clima che era necessario si instaurasse nelle nostre classi di scuola, per il benessere nostro e della classe nella sua interezza.


Gioco di squadra


Ma torniamo ora sul tecnico.


Per l'organizzazione è sicuramente essenziale che tutte le persone siano competenti, responsabilizzate e impegnate nel produrre valore.


Rispetto a quando eravamo bambini, infatti, cambia il tipo di impegno personale che viene chiesto ad ogni membro del team aziendale, ma non cambia la logica di base, ovvero il coinvolgimento verso il fine comune: creare valore.


Per gestire un'organizzazione in modo efficace ed efficiente è quindi importante coinvolgere le persone a tutti i livelli e rispettarle come individui.

Il riconoscimento, la responsabilizzazione e l'accrescimento delle abilità e della conoscenza facilitano l'impegno delle persone nel raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione.


Nelle aziende virtuose dal punto di vista della gestione del personale, e che riescono ad attivare ogni membro ad esse appartenente, gli "obiettivi organizzativi" diventano obiettivi personali per gli stessi componenti del team.


Per tutta la vita giochiamo in mille squadre diverse: la nostra famiglia, la nostra classe, i nostri amici al mare, il nostro team in azienda.


Il nostro benessere, in ognuna di queste squadre è determinato dei legami, dagli obiettivi e dalle idee fondanti condivise. Rispetto a questo, i manager devono riuscire a creare quella giusta atmosfera in cui la singola persona possa sentirsi appagata e realizzata nell'essere parte della squadra e allineata ai suoi successi.



L'importanza della motivazione


Tutto ciò di cui ho già parlato può essere racchiuso in una parola: motivazione.


I nostri bisogni e valori, assieme al contesto che ci circonda e in cui siamo immersi, fanno affiorare in noi molti processi motivazionali. I nostri comportamenti sono direttamente figli delle nostre motivazioni e la performance che otteniamo ne è il frutto finale.


Per capire quanto sia importante il contesto, considera quanto possano cambiare le tue prestazioni in funzione dell'ambiente in cui ti trovi, sia esso un ambiente amichevole piuttosto che ostile.


Riassumendo:


Pericoli


La mancata motivazione dei propri dipendenti non porta solo ad uno scarso coinvolgimento, ma a situazioni nocive e pericolose per la propria azienda.


Un dipendente non coinvolto rischia di allontanare il cliente, addirittura dirottandolo verso la concorrenza talvolta.


Inoltre, il malessere del personale porta i soggetti ad essere inclini a saltare giorni di lavoro e svolgere in modo superficiale i propri compiti, riducendo la propria produttività, ma mantenendo invariato il proprio costo per l’azienda.


Poi c'è un pericolo nascosto, ma sempre in agguato, il dipendente arrabbiato. Egli porta influenza negativa presso gli altri dipendenti, alimentando malessere psicologico e idee ostili verso l’azienda.


La buona notizia? Una mela marcia può far marcire le altre mele, ma una mela sana fa maturare tutto il gruppo.


Come agire?


Un primo passo per sviluppare un buon coinvolgimento delle persone è "guardarsi dentro". Osservare il clima aziendale e identificare spunti di miglioramento è sempre un ottimo punto di partenza. Per esempio potresti fare una veloce e semplice analisi del clima aziendale con questionari anonimi (in rete ne trovi quanti ne vuoi).


Perseverare nel far comprendere a tutti l'importanza del contributo e del ruolo di ciascuno è poi fondamentale. Ogni membro della squadra conta per il ruolo che svolge; ogni contributo deve essere riconosciuto.



Promuovere e gestire deleghe e incarichi è altrettanto importante (ciò comporta l'assunzione di responsabilità da parte dei collaboratori), così come risulta prioritario valutare le prestazioni a fronte di obiettivi e traguardi (e non in base alle ore di lavoro).


Queste semplici implementazioni nel nostro stile gestionale possono portare un beneficio notevole al coinvolgimento del personale, ma una logica di base non deve mai mancare. Questa è rappresentata dal:

condividere conoscenze ed esperienze e discutere apertamente di problemi e soluzioni, senza ricercare colpevoli.

Alcuni principi per un team performante


Antonello Bove, autore Di "77 competenze di management", già citato in precedenti articoli, traccia, nello stesso libro, 6 principi per la creazione di un team performante. Mi permetterò di elencarteli qui sotto, per poi parlarti del nostro principio preferito, il numero 5.


I principi sono:

  1. "Creare il senso di appartenenza, ossia sentire come proprio il progetto"

  2. "Far conoscere l’intero progetto"

  3. "Riuscire a ottenere consensi di gruppo"

  4. "Apprezzare il lavoro svolto"

  5. "Creare un livello di reciproca stima"

  6. "Responsabilizzare il team con capacità di delega"


Ma perché amiamo proprio il principio numero 5?


Be, perché è spesso il più complesso da applicare.


Creare reciproca stima, e quindi conseguente fiducia, necessita di capacità di ascolto ed apertura ad idee molto diverse dalle proprie.

Richiede inoltre una profonda auto analisi nel capire i propri limiti ed evitare quindi promesse impossibili da mantenere e mancanza di credibilità.


La cosa più importante per questo punto è quindi l'onestà, sia con gli altri che con se stessi, e la coeva tendenza verso il confronto costruttivo.


Detta a parole non sembra complicata, certo. Ciò a cui non si guarda è però l'impegno psicologico ed emotivo necessario per curare questi atteggiamenti.


Un lavoro non è solo una serie di task da portare a termine e campi di check list da "flaggare" a fine giornata.


Un "lavoro" è far parte di una squadra che segue progetti e li porta a termine con successo per una missione finale. Questo deve essere chiaro a dipendenti e manager in ugual maniera per ottenere un team altamente performante.


 

E tu? Come coinvolgi, o sei coinvolto, nel tuo team di lavoro?


Per recuperare i post di questa rubrica che ancora non hai letto clicca qui:





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