Emergenza coronavirus per imprese edili: i 6 punti per la gestione del cantiere



Il Ministero delle infrastrutture (19 marzo 2020) ha pianificato misure per gestire l’emergenza con particolare riferimento all’ambito lavorativo dei canteri temporanei o mobili.


Vi riassumiamo una sintesi delle indicazioni.


1 - Informazione


E' obbligatorio il controllo della temperatura corporea all’accesso in cantiere, con divieto di accesso se la temperatura rilevata supera i 37,5°C.


Se una persona in cantiere sviluppa febbre con temperatura superiore ai 37,5° e sintomi di infezione respiratoria (tosse), lo deve dichiarare immediatamente al datore di lavoro o al direttore di cantiere che dovrà procedere al suo isolamento e avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.


E' necessario porre in quarantena tutti i lavoratori che siano venuti a contatto con il collega contagiato; non è possibile la riorganizzazione del cantiere e del

cronoprogramma delle lavorazioni (punto 6).



2 - Modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri


Deve essere integrato il Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) per le procedure di ingresso, transito e uscita, specificando modalità, percorsi e tempistiche predefinite dei fornitori esterni.


Per le attività di preparazione di carichi e scarichi, il trasportatore deve attenersi alla rigorosa distanza minima di un metro.


Se è stato pianificato dal datore di lavoro un servizio di trasporto per raggiungere il cantiere, va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento, anche facendo ricorso a

  • un numero maggiore di mezzi,

  • ingressi ed uscite dal cantiere con orari flessibili e scaglionati,

  • aumenti temporanei delle indennità specifiche, come da contrattazione collettiva, per l’uso del mezzo proprio.


In ogni caso, occorre garantire la pulizia con specifici detergenti di maniglie, volante, cambio, etc. e una corretta areazione all’interno del veicolo.



3 - Pulizia e sanificazione nel cantiere


E' applicabile anche ai mezzi d’opera (e relative cabine di guida o di pilotaggio), alle auto di servizio, alle auto a noleggio e ai mezzi di lavoro quali gru e mezzi operanti in cantiere.


Il Datore di lavoro deve

  • verificare la corretta pulizia degli strumenti individuali di lavoro,

  • impedire l’uso promiscuo,

  • fornire e rendere disponibile in cantiere uno specifico detergente da utilizzare sia prima che durante che al termine della prestazione di lavoro,

  • verificare la sanificazione di tutti gli alloggiamenti e di tutti i locali,

  • stabilire la periodicità della sanificazione in relazione alle caratteristiche ed agli utilizzi dei locali e mezzi di trasporto, previa consultazione del medico competente aziendale e del Responsabile di servizio di prevenzione e protezione, dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RSLT territorialmente competente).


Gli operatori che eseguono i lavori di pulizia e sanificazione devono essere dotati di tutti gli indumenti e i dispositivi di protezione individuale.



4 - Dispositivi di protezione individuale


Deve essere messo a disposizione il liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS.


Indipendentemente dalla possibilità di garantire la distanza di un metro fra gli operatori durante le lavorazioni è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc...).


In mancanza di idonei D.P.I., le lavorazioni dovranno essere sospese con il ricorso se necessario alla Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) ai sensi del Decreto Legge n.

18 del 17 marzo 2020, per il tempo strettamente necessario al reperimento degli idonei DPI.


Il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, se nominato, deve integrare il Piano di

sicurezza e di coordinamento (PSC) e la relativa stima dei costi con tutti i dispositivi ritenuti necessari.


Il datore di lavoro

  • deve rinnovare a tutti i lavoratori gli indumenti da lavoro e distribuire a tutti gli operatori i dispositivi individuale di protezione anche con tute usa e getta;

  • assicura che in ogni cantiere sia attivo il presidio sanitario e, laddove obbligatorio, l’apposito servizio medico e apposito pronto intervento;



5 - Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi)


L’accesso agli spazi comuni deve essere regolamentato da:

  • ventilazione continua dei locali,

  • tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi,

  • mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.


E' preferibile non utilizzare gli spogliatoi per evitare il contatto tra i lavoratori; quando ne è previsto l’uso, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, integra il Piano di sicurezza e di coordinamento specificando i turni dei lavoratori.


Il datore di lavoro provvede alla sanificazione almeno giornaliera ed alla organizzazione degli spazi per la mensa e degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.


La sanificazione periodica e la pulizia giornaliera con appositi detergenti deve essere garantita anche per le tastiere dei distributori di bevande.



6 - Organizzazione del cantiere


Le imprese possono riorganizzare il cantiere e il cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la turnazione dei lavoratori per:

  • diminuire i contatti,

  • creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili,

  • consentire una diversa organizzazione degli orari di apertura, sosta e chiusura del cantiere.

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