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Il buon cambiamento: Buone Feste da ISOFAIDATE


Berlino Ovest, 1948.


La città è chiusa nel gelo del blocco sovietico e si regge su una cosa sola: il ponte aereo.


All'aeroporto di Tempelhof bimotori da trasporto americani e britannici arrivano in fila, uno dopo l’altro, e scaricano carbone, farina, medicine, per garantire la sopravvivenza. 


Un giorno, il pilota americano Gail Halvorsen, vede alcuni bambini dietro una recinzione vicino all’aeroporto.


Non chiedono nulla, osservano e basta, con quella maturità triste che i bambini non dovrebbero conoscere.


Lui fruga in tasca e tira fuori due gomme da masticare.


Le offre ai bambini che le spezzano e le dividono. Chi resta senza, annusa l’incarto, come se quell’odore fosse già una piccola festa. 


Halvorsen promette loro che al prossimo volo porterà una pioggia di dolciumi.


Per evitare di colpire qualcuno improvvisa dei piccoli paracaduti: caramelle e cioccolatini legati a fazzoletti, con uno spago.


E per farsi riconoscere dice loro che si farà notare in volo. Il bimotore oscillarà prima dell’atterraggio.


Per grandi e piccini diventa “Uncle Wiggly Wings” (in tedesco “Onkel Wackelflügel”) ossia "Zio Dondolio". 



Gail Halvorsen e i piccoli dolci paracaduti
Gail Halvorsen e i piccoli dolci paracaduti

Non è un piano ufficiale dall'aviazione americana: è la risposta ad una necessità, un gesto che non rispetta le regole e le procedure.


Poi però si propaga, come sa fare una buona idea.


Altri piloti imitano il gesto, arrivano donazioni, e l’iniziativa prende un nome: Operation Little Vittles.


In Germania quegli aerei vengono ricordati come “Rosinenbomber” (“bombardieri d’uvetta”), perché in quel cielo dove prima cadevano bombe adesso cadevano dolci. 


Secondo fonti dell’US Air Force, entro la fine del ponte aereo nel 1949, 25 equipaggi arrivarono a sganciare complessivamente 23 tonnellate di cioccolato, chewing gum e caramelle su Berlino.


Ventitré tonnellate di cura, speranza e solidarietà, in un cielo che fino a poco prima era stato usato per sganciare bombe. 


In un momento di estrema routine, di pressione e difficoltà, qualcuno ha costruito fiducia con un gesto semplice e ripetibile, che portava valore.


Gail Halvorsen ha cambiato in meglio il suo lavoro quotidiano, per gli altri.


Probabilmente è la miglior sintesi di un buon lavoro di squadra. Una sintesi perfetta dello spirito della norma ISO 9001 sulla gestione della qualità. E la miglior sintesi del valore del Natale.


Cambiare in meglio per tutti, dare l'esempio.


Questa storia offre lezioni interessanti, che possono ispirarci in questo periodo di festa e ci offrono una buona prospettiva per iniziare il 2026.



1) Chiediamoci spesso: come posso rendere migliore il mio lavoro per gli altri?


Halvorsen ha deciso di cambiare le sue routine quotidiane con piccoli gesti chiari e ripetibili, per dare più valore e significato alle sue giornate e al prossimo.



Anche nel lavoro di squadra in azienda possiamo farlo ogni giorno, per farci lavorare meglio

  • attenzione e cura alle persone che lungo il processo sono i destinatari delle nostre attività

  • feedback onesti e periodici,

  • ringraziamenti sinceri,

  • domande che mostrano interesse e supporto ai colleghi: “cosa ti sta bloccando?”


Sono occasioni che ognuno di noi può sfruttare ogni giorno e che aiutano a costruire un buon terreno di gioco. Perché senza un buon terreno, anche il miglior piano scivola.



2) Le persone seguono esempi ripetuti che portano valore


Il dondolio delle ali era un rituale: semplice, sempre uguale. Un'ancora.


Rappresentava il valore riconosciuto da tutti. (consegnare speranza sottoforma di dolciumi ai futuri abitanti del pianeta, i bambini).


Dovremmo usare queste ancore anche in azienda, rituali ripetuti e chiari utilizzati per motivi specifici che le persone possano riconoscere:

  • blocchi di attività fissi in cui è vietato disturbarsi;

  • 15 minuti fissi a settimana di allineamento metodico con il nostro team;

  • check-in brevi su blocchi di attività, obiettivi e priorità aziendali;

  • chiusure settimanali: cosa abbiamo imparato, cosa miglioriamo, cosa smettiamo di fare;

  • brevi momenti dedicati alle relazioni e, perché no, al gioco



3) Una routine diventa cultura quando diventa condivisa


All’inizio era solo un pilota. Poi è diventato una prassi replicabile da tutti gli altri.


Per trasformare “buone intenzioni” in cultura, è necessario definire standard condivisi per le diverse attività, riconoscibili e praticabili da tutto il gruppo.


  • Dove segnaliamo i problemi che riscontriamo durante la giornata;

  • chi decide cosa;

  • come svolgiamo quella attività;

  • entro quando si risponde al cliente e come;

  • come si chiude un’azione aperta di miglioramento;

  • come si verifica che sia davvero risolto il problema.


E qualcuno deve dare l'esempio: il leader deve per primo creare le nuove routine, rispettarle e solo dopo chiedere che siano rispettate (spesso quest'ultima parte non è necessaria in presenza dell'esempio costante).



Il 2026 di ISOFAIDATE


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Nel 2026 vogliamo spingere ancora di più su un’idea semplice: la certificazione non deve essere un progetto di documenti, ma un percorso che cambia davvero il modo in cui le persone lavorano insieme.


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Integreremo sempre più i nostri servizi online con attività e tecniche di supporto pratico per aiutare imprenditori, responsabili e team a:


  • parlare in modo più chiaro (e ridurre conflitti)

  • prendere decisioni senza rimandare all’infinito

  • affrontare gli errori con metodo e rispetto, invece che con ansia o caccia al colpevole

  • costruire fiducia e collaborazione, non solo “compiti assegnati”


Perché puoi avere la miglior procedura del mondo, ma se il team non ha chiarezza, fiducia e abitudini sane, quella procedura resta un PDF.


L’obiettivo è uno: aiutarti a costruire un sistema snello e vivo, che semplifica il lavoro alle persone e porta risultati reali.


Non solo “essere certificati”, ma lavorare meglio, con più serenità e più efficacia, un passo alla volta.


Vi auguriamo un Felice Natale e un 2026 ricco di buon cambiamento.


Grazie per far parte di ISOFAIDATE.


Il team di ISOFAIDATE

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