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Una nuova prassi contro il bullismo per tutte le scuole



E' stata presentata a settembre la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018 Prevenzione e contrasto del bullismo, nata dalla collaborazione tra Accredia, FIDAE (Federazione rappresentativa delle scuole cattoliche italiane), ISRE (Istituto Internazionale Salesiano di Ricerca Educativa) e MOIGE (Movimento Italiano Genitori). La prassi individua i criteri per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo, attraverso l’utilizzo di un sistema di gestione applicabile negli istituti formativi di ogni ordine e grado, e più in generale a tutte le organizzazioni rivolte ai minorenni.

I dati ISTAT dicono che In Italia un ragazzino su due è vittima di episodi di bullismo. L’età più a rischio è quella compresa tra gli 11 e i 17 anni. La prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018 definisce le caratteristiche per un sistema di gestione che affronti e prevenga il rischio di comportamenti violenti nei confronti di minori e può quindi essere uno strumento utile per individuare gli specifici rischi di bullismo che esistono all’interno dell’organizzazione, rafforzare la fiducia delle famiglie e della società nei confronti delle scuole e delle organizzazioni che ospitano minori e favorire un approccio multidisciplinare al contrasto del fenomeno. In base alla Prassi, ogni anno la scuola deve definire le azioni che prevede di attivare per migliorare la capacità di prevenzione e contrasto del bullismo. Il piano, adottato nelle prime settimane dell’anno scolastico, deve contenere obiettivi misurabili come: numero ed esito di azioni legali promosse dalle famiglie contro la scuola o suoi addetti per fatti di bullismo, numero di reclami per episodi di bullismo, percentuale di risposte positive ai questionari antibullismo, percentuale di adesione ad attività su base volontaria di sensibilizzazione antibullismo.

L’organizzazione interessata a ricevere la certificazione, inoltre, deve inserire nel proprio sito web una sezione denominata prevenzione e contrasto del bullismo

e uno specifico regolamento antibullismo nel quale indicare i comportamenti non consentiti e le relative sanzioni disciplinari e raccogliere in modo sistematico e continuativo le segnalazioni in merito a fatti di bullismo. E’ inoltre necessario adottare annualmente un piano per la formazione e sensibilizzazione di tutte le componenti, in materia di bullismo, e sottoporsi periodicamente ad audit, sia programmati che a sorpresa, in grado di individuare eventuali situazioni critiche e lo stato di attuazione delle misure prese.

Fonte: Accredia.

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